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archivio per la categoria faq

D.:
cosa chiedere e cosa non chiedere all’investigatore

R.:
Innanzitutto è necessario fissare un appuntamento con l’investigatore privato nel quale è necessario esporre il problema e concordare i metodi di investigazione, i tempi e i costi per la migliore riuscita del caso. In secondo luogo è importante informare l’investigatore di tutti quegli elementi, anche particolari che a prima vista potrebbero risultare insignificanti, che sono necessari e indispensabili per giungere al migliore risultato.
Una volta pianificata la strategia e dopo aver raccolto tutti gli elementi è opportuno che il cliente se decide di accettare le condizioni offerte firmi il mandato da rilasciare all’investigatore. Vi sono poi tutta una serie di richieste alle quali l’investigatore non puo’ in alcun modo soddisfare poichè sono di competenza esclusiva della magistratura ordinaria (es.: intercettazioni telefoniche ed ambientali, spionaggio, ecc.) oppure richieste contrarie alla legge (es.: creazione di prove, ecc.).



D.:
quando rivolgersi ad un investigatore privato

R.:
Tutti coloro, sia privati che aziende, si possono rivolgere ad un investigatore privato qualora vogliano “dissipare il dubbio” che li assale e che rientra nelle competenze dei servizi offerti.
Rivolgersi ad un investigatore privato rappresenta dunque la scelta migliore per giungere alla conoscenza della verità, questo perchè l’investigatore privato, per condurre la propria indagine, si avvale di metodi scentifici: non esistono misteri inspiegabili. Pertanto l’investigatore privato grazie alla sua esperienza e mediante il ragionamento si impegna a fornire una spiegazione razionale.



D.: “privacy” e prove raccolte

R.:
L’investigatore privato svolge la propria attività nel pieno rispetto della privacy e del proprio codice deontologico. L’attività investigativa non viola in nessun modo la “privacy” in quanto proprio il Codice in materia di protezione dei dati personali (D. L.vo 30 giugno 2003, n°196) prevede la gestione e il trattamento dei dati personali senza consenso quando “è necessario ai fini dello svolgimento delle investigazioni difensive o comunque per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria”.
Pertanto l’attività investigativa non solo non viola la privacy ma tutti gli elementi probatori acquisiti attraverso le indagini, potranno essere utilizzati come prove in giudizio.
In ambito civile potrà inoltre essere richiesta la testimonianza degli agenti investigatori che hanno curato direttamente le indagini; al contario, in sede penale, l’unica persona a poter svolgere direttamente le indagini è il titolare della licenza.



D.: come scegliere l’investigatore privato

R.:
Innanzitutto è necessario assicurarsi che l’investigatore privato o l’agenzia investigativa prescelta possiedano la licenza; infatti, per poter operare legalmente l’investigatore privato  necessita di un’autorizzazione rilasciata dalla Prefettura ai sensi dell’art.134 del T.U.L.P.S.
La Prefettura rilascia la licenza solo dopo aver verificato che sussistano le capacità tecniche richieste dall’art. 136 del R.D. n.773 del 1931 e la specifica esperienza professionale.
Quindi, senza dubbio, il fattore più importante da considerare nella scelta di un’investigatore privato è l’esperienza che lo stesso ha maturato sul campo.
La grande professionalità di questo studio è testimoniata dal fatto che la titolare vanta un’esperienza trentennale acquisita direttamente sul campo e si avvale di validi collaboratori.
Ivana Fois è inoltre una dei soci fondatori dell’associazione Italdetectives.