Stalking

"Un essere umano che si adegua, che subisce, che si fa comandare, non è un essere umano"
(Oriana Fallaci)

Ivana Fois Investigazioni svolge servizi investigativi a tutela delle donne o uomini vittime di stalking e ogni forma di violenza, affinchè venga verificato e documentato il  reato.

Il reato di stalking   consiste in una serie di comportamenti, posti in essere da un soggetto, finalizzati a perseguitare e ad ingenerare nella vittima stati di ansia e paura, che possono compromettere il normale svolgimento della quotidianità: telefonate, sms, chat, lettere, pedinamenti ecc.

La pressione psicologica pone la vittima stalkizzata in uno stato di allerta emergenza e stress psicologico,  i comportamenti assillanti possono colpire indistintamente uomini e donne, la situazione in alcuni casi può degenerare in comportamenti violenti.

Affidati alla nostra agenzia investigativa per riprendere in mano la tua vita. Non avere paura di denunciare.

Ogni caso che ci viene  affidato  viene gestito con la massima serietà e diligenza professionale, senza mai tralasciare o trascurare le esigenze del cliente.


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FORME DI VIOLENZA

"Non c’è mai vergogna nel chiedere aiuto; è una delle cose più coraggiose che puoi fare"
(Laura Lane)

Operando nel settore investigativo, mi trovo frequentemente a contatto con soggetti che subiscono o hanno subito violenze, con parenti di vittime scomparse, coppie in via di separazione giudiziale, vittime di bullismo, stalking, mobbing e altre forme di violenza.

Le narrazioni che mi sono state portate, da tutte le persone che ho seguito, hanno in comune una parola: “sofferenza”. Io ed i miei colleghi lavoriamo a stretto contatto con la “violenza”, la fotografiamo, la pediniamo e a volte ci confrontiamo con essa durante i colloqui investigativi.

Pertanto, ho ritenuto opportuno approfondire tale fenomeno analizzando, in particolare, le diverse forme di violenza sulle donne, la violenza fisica, la violenza psicologica e quella sessuale, individuandone le peculiarità ed analizzando le conseguenze psicofisiche che tali traumi lasciano sul corpo e nella mente.

Ogni tipo di maltrattamento si connota per la compresenza di più forme di violenza che generano conseguenze a breve e a lungo termine, assumendo sfaccettature differenti, a seconda dei contesti familiari e socio-culturali coinvolti.

Comportamenti violenti contro le donne si perpetrano sin da che si ha memoria dell’umanità. Le violenze sono presenti in tutte le culture “anche se variano le forme e l’intensità con cui sono espresse” (Romito, 2000).

Ma l’uso, relativamente recente, di nominarle in modo specifico è una pratica importante. Dare un nome comune alle differenti forme di aggressione che le donne sperimentano nel corso della loro vita significa riconoscere l’esistenza della violenza contro il genere femminile come problema “reale” e trasformare in problema sociale e collettivo un fatto a lungo ritenuto “affare privato”.

Nominare è essenziale per far emergere dall’invisibilità e dal silenzio comportamenti violenti “talmente connaturati con la tradizione e con i valori dominanti tanto da passare inosservati” (Romito, 2000, 9), quasi facessero parte della “natura” e delle normali relazioni tra le persone.

Ritengo che gli uomini siano egualmente a rischio di violenza, anche se spesso vengono identificati come autori della violenza piuttosto che come vittime. È sicuramente vero che la maggior parte delle violenze sugli uomini viene perpetrata dagli uomini stessi ma esiste una discreta percentuale di uomini che subisce violenza domestica dalle proprie partner.

Purtroppo è un fenomeno ancora sommerso e sono pochi gli uomini che chiedono aiuto o si rivolgono a un consultorio (Consiglio d’Europa, 2005). Data l’esiguità della letteratura in merito, non ho approfondito questo aspetto con il quale, comunque, mi confronto quotidianamente.

 

Lo stalking consiste in una serie di comportamenti, posti in essere da un soggetto, finalizzati a perseguitare e ad ingenerare nella vittima stati di ansia e paura, che possono compromettere il normale svolgimento della quotidianità.

 

Per certi versi, il “mobbing” è molto simile, con tale termine, si intende il comportamento illecito e protratto nel tempo del datore di lavoro o dei colleghi, finalizzato all’emarginazione o all’eliminazione dal posto di lavoro del lavoratore che ne è vittima.

 

Sia lo stalking che il mobbing, quindi, si concretizzano in atti anomali e fastidiosi di persecuzione. Nel primo caso l’aggressore molesta la propria vittima in ambito privato, mentre nel caso del mobbing il molestatore opera all’interno dell’ambiente lavorativo.

 

Pur declinandosi in forme e manifestazioni differenti, lo stalking e il mobbing risultano essere simili per via degli effetti negativi che provocano nelle vittime: svilimento della personalità e della dignità umana, stati d’ansia, disturbi psicofisici, perdita di fiducia e di autostima. Tali fenomeni influiscono pesantemente sulla sfera personale, economica e professionale, delle vittime.